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Swami Vivekananda

Quali sono le idee di religione, di Dio e di ricerca dell'aldilà? Perché l'uomo cerca un Dio? Perché l'uomo, in ogni nazione, in ogni stato della società, cerca un ideale perfetto in qualche parte, nell'uomo, in Dio o altrove?

Perché’ quell’idea è dentro di te. Era il tuo cuore che batteva e tu non lo sapevi; lo scambiavi per qualcosa di estraneo. È il Dio in te stesso che ti spinge a cercarlo, a realizzarlo.
Dopo lunghe ricerche qua e là, nei templi e nelle chiese, in terra e nei cieli, infine, completando il cerchio da dove sei partito, ritorni nella tua anima e scopri che Colui per il quale hai cercato in tutto il mondo, per il quale hai pianto e preghi nelle chiese e nei templi, sul quale stavi guardando come il mistero di tutti i misteri avvolti nelle nuvole, è il più vicino a te stesso, la realtà della tua vita, corpo e anima. Questa è la tua natura. Asseriscilo, manifestalo.

Swami Vivekananda
Swami Vivekananda

Swami Vivekananda (gennaio 1863 – luglio 1902), originariamente Narendranath Dutta era il principale discepolo del mistico Ramakrishna Paramahansa del XIX secolo e il fondatore della Ramakrishna Math e della Missione Ramakrishna. Egli è considerato una figura chiave nell’introduzione delle filosofie indù di Vedanta e Yoga nel mondo “occidentale”, soprattutto in America e in Europa, ed è anche considerato uno dei maggiori esponenti della religione mondiale durante la fine del XIX secolo; Vivekananda è considerato una delle principali forze nella rinascita dell’induismo nell’India moderna. Egli è forse meglio conosciuto per il suo discorso ispiratore che inizia con “Sisters and Brothers of America” (“Sorelle e fratelli d’America”), attraverso il quale introdusse l’induismo al Parlamento delle religioni del mondo a Chicago nel 1893.

Vita e insegnamenti: Swami Vivekananda, conosciuto nella sua vita pre-monastica come Narendranath Datta, nacque in una famiglia benestante a Kolkata il 12 gennaio 1863. Suo padre, Vishwanath Datta, era un avvocato di successo ed aveva interessi per una vasta gamma di argomenti; sua madre, Bhuvaneshwari Devi, era dotata di profonda devozione, possedeva un carattere forte e altre qualità. Fu un ragazzo precoce, Narendra eccelleva nella musica, nella ginnastica e negli studi. Quando si è laureato all’Università di Calcutta, ha acquisito una vasta conoscenza in varie materie, in particolare nella filosofia e nella storia occidentale. Nato con un temperamento yogico, praticava la meditazione fin dall’infanzia associandosi per diverso tempo al Movimento Brahmo.

 

Swami Vivekananda
Sri Ramakrishna

Con Sri Ramakrishna: Durante il periodo della sua giovinezza, Narendra dovette attraversare un periodo di crisi spirituale poiché coinvolto dai dubbi sull’esistenza di Dio. Fu in quel momento che Narendra venne a conoscenza, per la prima volta, da uno dei suoi professori di inglese al college, di Sri Ramakrishna. Un giorno del novembre 1881, Narendra incontrò Sri Ramakrishna il quale si trovava al Tempio di Kali a Dakshineshwar. Pose subito al Maestro una domanda che aveva già fatto a molti altri, ma non ricevette una risposta soddisfacente: “Signore, ha visto Dio?” Senza esitare un attimo, Sri Ramakrishna rispose: “Sì, l’ho fatto. lo lo vedo chiaramente cosi’ come vedo te, soltanto in modo molto più intenso”. Oltre a rimuovere i dubbi dalla mente di Narendra, Sri Ramakrishna lo conquistò con il suo amore puro e disinteressato. Iniziò così un rapporto guru-discepolo singolare nella storia dei maestri spirituali. Narendra divenne allora un frequente visitatore di Dakshineshwar e, sotto la guida del Maestro, fece rapidi passi avanti nel cammino spirituale. A Dakshineshwar, Narendra incontrò anche alcuni giovani che erano devoti a Sri Ramakrishna, e divennero tutti amici intimi.

Situazioni difficili: Dopo qualche anno, si susseguirono due eventi che causarono a Narendra un notevole disagio. Uno fu la morte improvvisa di suo padre nel 1884 cui lasciò la famiglia senza un soldo e Narendra dovette sostenere la madre, i fratelli e le sorelle. Il secondo evento fu la malattia di Sri Ramakrishna, alla quale fu diagnosticato un cancro alla gola. Nel settembre 1885 Sri Ramakrishna fu trasferito in una casa a Shyampukur, e qualche mese dopo in una villa in affitto a Cossipore. In questi due luoghi i giovani discepoli curarono il Maestro con dedizione. Nonostante la povertà in casa e l’incapacità di trovare un lavoro per sé, Narendra si unì al gruppo come leader.

 

Swami Vivekananda
Swami Vivekananda

Inizi di un fratellanza monastica: Sri Ramakrishna ispirò ai giovani lo spirito di rinuncia e l’amore fraterno l’uno per l’altro. Un giorno distribuì loro delle vesti color ocra e li mandò a mendicare cibo. In questo modo, egli stesso pose le basi su cui fondare un nuovo ordine monastico. Diede istruzioni specifiche a Narendra sulla formazione del nuovo ordine monastico. Nelle prime ore del 16 agosto 1886 Sri Ramakrishna si arrese alla morte.
Dopo la morte del Maestro, quindici dei suoi giovani discepoli (un altro si aggiunse successivamente) iniziarono a vivere insieme in un edificio fatiscente a Baranagar, nel nord di Calcutta. Sotto la guida di Narendra, formarono una nuova fratellanza monastica e nel 1887 pronunciarono i voti formali di sannyasa, acquisendo così nuovi nomi. Narendra ora divenne Swami Vivekananda (anche se prese questo nome molto più tardi).

La consapevolezza della missione della vita: Dopo aver istituito il nuovo ordine monastico, Vivekananda sentì la vocazione interiore a favore di una missione più grande nella sua vita. Se la maggior parte dei seguaci di Sri Ramakrishna lo consideravano in relazione alle loro vite personali, Vivekananda pensava al Maestro per quanto concerne l’India e il resto del mondo. Come profeta dell’epoca attuale, qual era il messaggio di Sri Ramakrishna al mondo moderno e all’India in particolare? Questa domanda e la consapevolezza delle potenzialità intrinseche di Swamiji lo spinsero ad affrontare da solo il mondo intero. E così, a metà del 1890, dopo aver ricevuto le benedizioni di Sri Sarada Devi (la consorte divina di Sri Ramakrishna, conosciuta al mondo come Santa Madre che soggiornava allora a Kolkata) Swamiji lasciò Baranagar Math per intraprendere un lungo viaggio di esplorazione e scoperta dell’India.

 

Swami Vivekananda
Swami Vivekananda

Alla scoperta della vera India: Durante i suoi viaggi in tutta l’India, Swami Vivekananda fu profondamente colpito nel vedere la terribile povertà e l’arretratezza delle masse. Fu il primo leader religioso in India a comprendere e dichiarare apertamente che la vera causa della caduta dell’India fosse dovuta all’abbandono delle masse. La necessità immediata era quella di fornire cibo e altre semplici risorse di sopravvivenza a milioni di persone affamate. Per questo si dovrebbero insegnare loro delle migliori tecniche agricole, creare delle aziende locali, ecc. Fu in questo contesto che Vivekananda si rese conto del problema cruciale della povertà in India (problema che era sfuggito all’attenzione dei riformatori sociali dei suoi tempi): a causa di secoli di oppressione, le masse sopraffatte avevano perso fiducia nelle loro capacità di migliorare la loro sorte. Prima di tutto era necessario infondere nella loro mente la fede in sé stessi. Per questo avevano bisogno di un messaggio vivificante e ispiratore. Swamiji trovò questo messaggio nel principio dell’Atman, la dottrina della potenziale divinità dell’anima, insegnata in Vedanta, l’antico sistema di filosofia religiosa dell’India. Egli vide che, nonostante la povertà, le masse si aggrappavano alla religione, ma non erano mai stati insegnati loro i principi vivificanti e nobilitanti dei Vedanta e neppure come applicarli nella vita pratica.
Così le masse avevano bisogno di due tipi di conoscenza: la conoscenza secolare per migliorare la loro condizione economica e la conoscenza spirituale per infondere in loro la fede in se stessi e rafforzare il loro senso morale. La domanda successiva era: come diffondere questi due tipi di conoscenza tra le masse? Attraverso l’educazione – questa è stata la risposta che Swamiji diede.

Necessità di un’organizzazione: Una cosa risultò ovvia a Swamiji: per realizzare i suoi piani per la diffusione dell’educazione e per l’elevazione delle masse povere, e anche delle donne, era necessaria un’efficiente organizzazione costituita da persone motivate. Come disse in seguito, voleva “mettere in moto una macchina che porti le idee più nobili anche alle porte dei più poveri e dei più meschini”. Swamiji fondò la missione Ramakrishna qualche anno dopo, al fine di fungere da «macchina».

Swami Vivekananda
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La decisione di presenziare al Parlamento delle Religioni: Fu quando queste idee si concretizzarono nella sua mente nel corso dei suoi vagabondaggi che Swami Vivekananda sentì parlare del Parlamento Mondiale delle Religioni che si sarebbe tenuto a Chicago nel 1893. I suoi amici e ammiratori in India volevano che lui presenziasse al Parlamento. Convinto che il Parlamento sarebbe stato il luogo giusto per presentare il messaggio del suo Maestro al mondo, decise di andare in America. Un altro motivo che spinse Swamiji ad andare in America fu quello di cercare aiuto finanziario per il suo progetto di elevare le masse.
Swamiji, tuttavia, desiderava avere una conferma interiore e una chiamata divina riguardo alla sua missione. Ottenne entrambe le cose sull’isola rocciosa di Kanyakumari, mentre si trovava in profonda meditazione. Con i fondi in parte raccolti dai suoi discepoli di Chennai e in parte forniti dal Raja di Khetri, Swami Vivekananda partì per l’America da Mumbai il 31 maggio 1893.
«Ascolta il discorso di Chicago di Swami Vivekananda (in inglese).»

Al Parlamento delle Religioni e oltre: I discorsi di Vivekananda al Parlamento Mondiale delle Religioni del settembre 1893 lo resero famoso sia come “oratore di diritto divino” che come “Messaggero di saggezza indiana al mondo occidentale”. Dopo il Parlamento, Swamiji trascorse quasi tre anni e mezzo a diffondere il Vedanta nella versione vissuta e insegnata da Sri Ramakrishna, soprattutto nella parte orientale degli Stati Uniti e anche a Londra.

Swami Vivekananda
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Risvegliando i suoi connazionali: Vivekananda tornò in India nel gennaio 1897. In risposta all’entusiasta accoglienza che ricevette in ogni parte del mondo, tenne una serie di conferenze in diverse parti dell’India, suscitando grande scalpore in tutto il paese. Attraverso queste stimolanti e profondamente significative conferenze, Swamiji tentò di fare quanto segue per:

  • Risvegliare la coscienza religiosa del popolo e creare in loro l’orgoglio per la loro eredità culturale;
  • Realizzare l’unificazione dell’induismo, evidenziando le basi comuni delle sue sette;
  • Focalizzare l’attenzione delle persone istruite sulla difficile situazione delle masse oppresse, e per esporre il suo piano per la loro elevazione attraverso l’applicazione dei principi dei Pratici Vedanta.

Fondandazione della Missione Ramakrishna: Poco dopo il ritorno di Vivekananda a Kolkata, Swami Vivekananda completò un altro importante compito della sua missione sulla terra. Egli fondò il 1° maggio 1897 un organismo unico nel suo genere, noto come Missione Ramakrishna, in cui monaci e laici si impegnavano congiuntamente nella diffusione dei Pratical Vedanta, e di varie forme di servizio sociale, come la dirigenza di ospedali, scuole, collegi, ostelli, centri di sviluppo rurale, ecc. e lo svolgimento di massicci lavori di soccorso e riabilitazione per le vittime di terremoti, cicloni e altre calamità, in diverse parti dell’India e di altri paesi.

 

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Il Belur Math: All’inizio del 1898, Swami Vivekananda acquistò un grande appezzamento di terreno sulla riva occidentale del Ganga, in un luogo chiamato Belur, in modo da disporre di una dimora permanente per il monastero e l’Ordine monastico. Il nome originale era stato creato a Baranagar; dopo un paio d’anni lo fece registrare con il nome di Ramakrishna Math. Qui, Swamiji fondò un nuovo modello universale di vita monastica che si adatta agli antichi ideali monastici secondo le condizioni della vita moderna, dando pari importanza alla illuminazione personale e al servizio sociale, ed è aperta a tutti gli uomini senza alcuna distinzione di religione, razza o casta.

 

Discepoli: In Occidente molte persone sono state influenzate dalla vita e dal messaggio di Swami Vivekananda. Alcuni di loro divennero suoi discepoli o amici devoti. Tra questi, vanno menzionati in particolare i nomi di Margaret Noble (poi conosciuta come Suor Nivedita), Capitano e Signora Sevier, Josephine McLeod e Sara Ole Bull. Nivedita dedicò la sua vita ad educare le ragazze di Kolkata. Swamiji contava anche molti discepoli indiani, alcuni dei quali si unirono a Ramakrishna Math e divennero sannyasin.

 

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Ultimi giorni: Nel giugno 1899 Vivekananda andò in Occidente per una seconda visita. Questa volta trascorse la maggior parte del suo tempo sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Dopo avervi tenuto molte conferenze, nel dicembre 1900 tornò a Belur Math. Per il resto della sua vita rimase in India, ispirando e guidando persone, sia monastiche che laiche. Il suo incessante lavoro, specialmente tenendo conferenze e ispirando le persone, raccontava della salute di Swamiji. La sua salute peggiorò e la morte arrivò in silenzio la notte del 4 luglio 1902. Prima del suo Mahasamadhi, aveva scritto a un seguace occidentale: «Può darsi che mi farà bene andare via dal mio corpo, per liberarmene come un indumento logoro. Ma non smetterò di lavorare. Ispirerò gli uomini ovunque, finché il mondo intero non saprà che è un tutt’uno con Dio.»