{"id":28848,"date":"2022-06-30T08:22:23","date_gmt":"2022-06-30T06:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/?page_id=28848"},"modified":"2022-06-30T08:23:16","modified_gmt":"2022-06-30T06:23:16","slug":"henri-borel","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/autori\/henri-borel\/","title":{"rendered":"Henri Borel"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;15&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Henri Jean Fran\u00e7ois (Henri) Borel (Dordrecht, 23 novembre 1869 \u2013 La Haye, 31 agosto 1933) \u00e8 stato uno scrittore e giornalista olandese.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">FAMIGLIA<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;10&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borel era figlio del futuro maggiore generale e governatore dell\u2019Accademia reale militare George Frederik Willem Borel e di Suzanna Elisabeth Marcella. Sua madre era discendente della famiglia Marcella, e nipote del generale Bernardus Johannes Cornelis Dibbets. Aveva un fratello minore, Eduard Arnold, morto all\u2019et\u00e0 di quasi 16 anni ed una sorella maggiore, Julie D\u00e9sir\u00e9e Borel (1867-1933), sposata con l\u2019assistente residente Eduard Ludwig Martin K\u00fchr, funzionario pubblico nelle Indie orientali olandesi. Un cugino, il figlio dello zio di Borel, Harry Hubert Borel, era George Borel, luogotenente della marina di seconda classe, morto nel disastro navale con la barca Adder. Un altro cugino, figlio dello zio Henri Ferdinand Borel, fu il luogotenente generale Jean Henri Borel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borel si spos\u00f2 tre volte: la prima volta l\u20198 giugno 1892 con Maria Christina zur Haar, figlia di Franciscus Egbertus zur Haar, insegnante di musica, e d\u2019Anna Maria de Jong, la seconda volta il 10 dicembre 1902 con Helena Maria de Hartog, figlia di Henri de Hartog, commerciante di tabacco, e di Carolina Manson, e la terza volta, il 23 febbraio 1911 con Anna Maria Huffstad. Dal suo matrimonio con Helena Maria de Hartog nacque suo figlio, l\u2019attore Louis Borel. Dal suo primo matrimonio, ebbe invece una figlia e un figlio, Wilhelmina Suzanna e Paul Frederik Borel, dal terzo matrimonio, una figlia, Machteld Irmgard Borel.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">CARRIERA<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;10&#8243;][vc_column_text]<strong>Carriera in India<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borel frequent\u00f2 l\u2019H.B.S. de La Haye, Goes e Roermond,, super\u00f2 l\u2019esame per la formazione di interprete in lingua cinese e prosegu\u00ec gli studi di questa lingua nell\u2019Universit\u00e0 di Leyde, tra gli altri con il professore Schlegel. Part\u00ec in Cina nel 1892, dove continu\u00f2 i suoi studi sull\u2019isola di Ku Lang Su. In quel periodo, scoppi\u00f2 la guerra sino-giapponese (1894) e Borel scrisse lettere come corrispondente per il Nieuwe Rotterdamse Courant, descrivendo la situazione in Cina. In seguito, fu nominato interprete per gli affari cinesi a Makassar, Surabaya, Semarang e Pontianak, poi funzionario per gli affari cinesi a Tandjong Pinang.<\/p>\n<p>Nei suoi rapporti, cit\u00f2 spesso abusi, corruzione e ingiustizia, procurandosi il malcontento dei residenti. Nel 1896, fu trasferito a Makassar, e la situazione si ripet\u00e9. Borel decise, nel 1898, di tornare definitivamente nei Paesi Bassi. Nel frattempo, aveva cominciato la sua opera letteraria <em>Wu Wei<\/em>, una fantasia filosofica, scritta in risposta alla filosofia di Lao Tse. Questo studio fu, in seguito, incluso nel volume <em>Wisdom and Beauty <\/em>in Cina. Il libro venne tradotto in tedesco (tre edizioni), in francese ed in inglese (quattro edizioni). Borel lo ha, successivamente, considerato come il suo lavoro migliore, dichiarando: \u00ab\u00e8 la mia opera preferita, al punto tale che non mi importerebbe se tutte le altre pubblicazioni venissero bruciate, purch\u00e9 <em>Wu Wei<\/em> sopravviva.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1903, Borel ritorn\u00f2 nelle Indie orientali, dove fu nuovamente stazionato a Tandjong Pinang ed incaricato di indagare sul funzionamento delle ordinanze coolie nelle miniere di stagno di Singkep. Indag\u00f2 per conto suo e si imbatt\u00e9 in situazioni che consider\u00f2 esasperanti. Il rapporto intransigente che redasse su tale argomento non venne reso pubblico. Ci\u00f2 fece scaturire gravi conflitti ed \u00e8 il motivo per il quale Borel rientr\u00f2 nei Paesi Bassi, in congedo malattia. Nel 1905, ricevette un telegramma dal governatore generale J.B. van Heutsz ad Amsterdam, dove si era stabilito, indicando che se Borel avesse voluto rientrare nelle Indie orientali, sarebbe stato assegnato a Semarang. Borel consider\u00f2 il messaggio come una riabilitazione e part\u00ec per le Indie per la terza volta. L\u00ec, il movimento cinese era in pieno svolgimento e si sforz\u00f2 di prendersi cura dei suoi interessi come meglio poteva. Nel 1911, ricevette il titolo personale di consigliere per gli affari cinesi. Durante il suo soggiorno in India, Borel strinse legami di amicizia con Karel Wijbrands e H.C. Zentgraaff, cosa che non fu apprezzata dai suoi superiori e danneggi\u00f2 la sua carriera. Wijbrands e Borel condividevano un atteggiamento implacabile contro l\u2019ingiustizia, l\u2019abuso e la corruzione.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;15&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<strong>Carriera nei Paesi Bassi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1913, Borel ritorn\u00f2, in congedo, nei Paesi Bassi, dove perse una parte della vista a causa di un incidente. Si install\u00f2, in seguito a La Haye, e a partire dal 1\u00b0 novembre 1916, inizi\u00f2 a scrivere recensioni teatrali e recensioni di libri in Het Vaderland. Nel suo ruolo di critico, assunse la posizione di essere imparziale, non conoscendo vacche sacre e non lasciando che amicizie o inimicizie giocassero alcun ruolo, cosa che gli valse diversi nemici. Borel considerava lo spirito critico come un\u2019eredit\u00e0 di suo padre, che nel 1878, con il grado di capitano, aveva scritto un libro critico sulla seconda spedizione ad Aceh, dichiarando in merito: \u00abPosso smettere di rendere omaggio alla memoria del coraggioso critico che era mio padre, dal quale ho ereditato grande amore e talento per la musica.\u00bb Borel era amico di Frederik van Eeden, Johan Thorn Prikker e Louis Couperus. Una corrispondenza composta da pi\u00f9 di 400 lettere, scambiate con Van Eeden, tra il 1889 e il 1930, \u00e8 conservata nell\u2019universit\u00e0 di Amsterdam e nel museo Letterkundig.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">MALATTIA E MORTE<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;10&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante gli ultimi tre anni della sua vita, Borel soffr\u00ec di cuore, poi inizi\u00f2 a camminare con difficolt\u00e0, soffrendo di forti febbri e di un\u2019infiammazione al braccio. Il suo stato si aggrav\u00f2 talmente tanto, la settimana precedente la sua morte, che croll\u00f2. Il luned\u00ec prima della sua morte, consegn\u00f2 comunque la copia per il suo giornale. Lo stesso giorno, una forte febbre, che super\u00f2 i 40 gradi lo invase, il marted\u00ec fu dichiarato malato e il mercoled\u00ec privo di sensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mor\u00ec la notte del 31 agosto 1933, dopo una breve malattia, a La Haye. Nel suo letto di morte, fu ammesso nella Chiesa Cattolica. In precedenza, Borel era stato romanizzato, ma c\u2019era stata una separazione. Quando cadde malato, ricevette il santo battesimo. Durante l\u2019agonia, Wouter Lutkie, un sacerdote di Nuland, preg\u00f2 il Padre Nostro e l\u2019Ave Maria per il convertito morente e per la sua famiglia. Piu tardi, molti affermarono che Borel era stato ammesso nella Chiesa in uno stato incosciente e forse contro la sua volont\u00e0, sebbene ci\u00f2 sia stato negato dalla Chiesa cattolica romana. Il sacerdote Wouter Lutkie scriver\u00e0, in seguito, in un articolo del Nieuwe Tilburgse Courant: Henri Borel e Frederik van Eeden- Il diario di Van Eeden testimonia la lealt\u00e0 indiscussa di Borel. L\u00e0, dove molti lasciarono o non poterono seguirlo, Borel rest\u00f2 unito, o comunque, comprensivo. Un\u2019amicizia leale al di l\u00e0 della morte. Borel non respinse la piet\u00e0 da Van Eeden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Borel fu sepolto nel cimitero cattolico di La Haye, poco prima che si svolgesse il solenne servizio funebre nella chiesa parrocchiale O.L. Vrouw van Lourdes sulla Parklaan a La Haye. Dopo la morte di Borel, Het Vaderland ricevette diversi contribuiti, tra cui quelli da parte dell\u2019attore Alexander Moinsi che scrisse: \u00abNel mio cuore, il mio amico Borel continua a vivere\u00bb, dell\u2019attrice Tilla Durieux: \u00abLa Hayes \u00e8 impensabile senza Henri Borel\u00bb e di Marie Kalff Lenormand, che ha sottolineato: \u00abNessuno tra i critici olandesi non sono mai stati cos\u00ec ben informati sul teatro francese e la letteratura francese\u00bb. Menno ter Braak, all\u2019epoca professore di letteratura classica a Rotterdam, \u00e8 stato il successore di Borel, come redattore artistico di Het Vaderland. Dopo la sua morte, la moglie ha ricevuto il santo battesimo e la prima comunione nella cappella del pensionato J\u00e9rusalem di Venray, poich\u00e9 voleva raggiungere suo marito e sua figlia nella stessa fede. Borel fu comandante del Dragone Verde d\u2019Annam.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;84&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Henri Jean Fran\u00e7ois (Henri) Borel (Dordrecht, 23 novembre 1869 \u2013 La Haye, 31 agosto 1933) \u00e8 stato uno scrittore e giornalista olandese.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28852,"parent":16021,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","ngg_post_thumbnail":0},"tags":[8978,9044,8803,9191,8979],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28848"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28851,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28848\/revisions\/28851"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16021"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}