{"id":28747,"date":"2022-03-18T06:20:01","date_gmt":"2022-03-18T05:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/?page_id=28747"},"modified":"2026-04-16T13:06:00","modified_gmt":"2026-04-16T11:06:00","slug":"albert-poisson","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/autori\/albert-poisson\/","title":{"rendered":"Albert Poisson"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;15&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Albert Poisson (1868-1894) \u00e8 uno degli alchimisti, poco conosciuti dal grande pubblico, come altri, morto prematuramente, eppure il suo lavoro rimane considerevole. Non solo sembra aver segnato l\u2019alchimia francese ed europea del XX secolo, ma la sua influenza sembra perdurare anche oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5trait.jpg\" width=\"443\" height=\"569\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo libro su Fulcanelli, Genevi\u00e8ve Dubois ne fa un amico, tra gli altri, del calzolaio-concierge R\u00e9mi Pierret, suo discepolo. Secondo lei, fu amico intimo di Stanislas de Gua\u00efta. Si appassion\u00f2 ben presto di alchimia e guadagnava da vivere come assistente di laboratorio presso la facolt\u00e0 di medicina di Parigi. Nel 1889, entr\u00f2 a far parte del gruppo indipendente di studi esoterici di Papus e consorti, Papus che aveva appena creato la rivista <em>L\u2019Initiation,<\/em> da cui \u00e8 estratta la foto sopra, rivista che rese a Poisson un forte omaggio nel 1894. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da notare inoltre che Victor-Emile Michelet lo colloc\u00f2 tra i suoi <em>Compagnons de la Hi\u00e9rophanie<\/em> (Dorbon, 1937 e B\u00e9lisane, 1977), confraternita informale le cui iniziali ricordano molto quelle dei fratelli Chevaliers d\u2019H\u00e9liopolis.&nbsp;A partire dal 1890, Albert Poisson pubblic\u00f2 con Chacornac i suoi Cinque trattati di alchimia, sui quali ritorneremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/APTHEORIE.jpg\" width=\"282\" height=\"400\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno seguente, sempre con Chacornac, fu pubblicato il libro che resta, senza dubbio, il suo maggior contributo all\u2019alchimia, e che, dopo Canseliet, ancora oggi consigliamo a tutti gli studiosi di ermetismo: Teorie e simboli degli alchimisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo libro \u00e8 stato oggetto di diverse ristampe, sia in Francia che all\u2019estero (per esempio in Italia). Apparve infine la sua opera pi\u00f9 famosa, consacrata a Nicolas Flamel, di cui prende la difesa come alchimista, e che sar\u00e0 citata favorevolmente, seppur con qualche riserva, tanto dal Fulcanelli quanto da Eug\u00e8ne Canseliet, discepolo di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/APNF.jpg\" width=\"445\" height=\"599\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Dubois, mor\u00ec prematuramente di tubercolosi, contratta nell\u2019esercito. Per gli altri, si sarebbe <a href=\"http:\/\/www.alchymie.net\/alchimistes\/albert_poisson.htm\" class=\"broken_link\">semplicemente sfinito per il lavoro<\/a>. Ad ogni modo, Genevi\u00e8ve Dubois ci fornisce informazioni utili nel contesto di quest\u2019articolo: \u00abLasci\u00f2 in eredit\u00e0 la sua biblioteca Papus ed a Marc Haven.\u00bb Canseliet precis\u00f2, inoltre, nella sua edizione del Mutus Liber che Marc Haven (Emmanuel Lalande) possedeva la copia di questo libro di Albert Poisson.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notiamo inoltre che Jollivet-Castelot lo considerava un vero maestro, il che non \u00e8 niente, e che affermava di esser stato amico di Paul S\u00e9dir, correlato in modo ovvio a Julien Champagne. Eug\u00e8ne Canseliet, da parte sua, confer\u00ec ad Albert Poisson una qualifica, molto rara per i suoi scritti: per lui, Poisson \u00e8 semplicemente \u00abammirevole.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cinqima.jpg\" width=\"142\" height=\"153\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poisson et Champagne si conoscevano? La risposta sembra incerta e nello stato attuale delle cose, potrebbe sembrare ragionevole concludere che sia improbabile. La verit\u00e0 \u00e8 senza dubbio in questa sacra \u00abbottiglia da immersione\u00bb, cara a Rabelais, che circonda il triangolo mercurio-sale-zolfo, proprio al centro della pietra cubica. Viene rappresentata su molte opere di Poisson, e, d\u2019altronde, ha giustamente attirato l\u2019attenzione dell\u2019ermetico scozzese Adam McLean, che l\u2019ha piacevolmente colorata:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/divebouteille.jpg\" width=\"162\" height=\"170\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dubois spiega che Poisson, sotto lo pseudonimo di Filofote, che sono tentato di tradurre come \u00abl\u2019amico della luce\u00bb, redasse diversi articoli per la rivista&nbsp;<em>Le Voile d\u2019Isis<\/em>.&nbsp;\u00c8 comunque la rivista L\u2019Initiation che pubblic\u00f2 nel 1900 lo scambio epistolare commovente tra Albert con un anonimo alchimista di Saint-Dizier, scambio interrotto dalla morte Poisson. Ho letto che viene menzionata una Societ\u00e0 Ermetica, che Poisson avrebbe animato brevemente dal marzo 1893 sino alla sua morte, avvenuta lo stesso anno. Ma Champagne, in tutto questo, hai intenzione di rispondermi? Bene, eccoci qui, grazie a V\u00e9rax.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/13.jpg\" width=\"310\" height=\"433\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a V\u00e9rax, a cui devo la maggior parte delle immagini qui sotto, diventa evidente che Julien Champagne possedeva e leggeva, nella loro edizione originale, alcune opere di Poisson. Fu il caso del Flamel, che non avrebbe annotato, ma anche dei Cinque trattati, di cui la cui copia reca varie citazioni manoscritte e stampate, come questo primo ex-libris. \u00c8 analogo a quello descritto da Dubois, tranne per il colore, verde nel suo caso, qui invece viola.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5trait-1.jpg\" width=\"600\" height=\"327\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una possibile spiegazione di questa differenza, motive banale ma non da escludere, potrebbe essere correlato alla qualit\u00e0 del timbro a china. Dobbiamo anche notare che in questa fase, Champagne si considerava lui stesso come uno spagista, piuttosto che alchimista, e di conseguenza la sua prima lettura di Poisson, potrebbe essere stata piuttosto precoce. Ci troviamo probabilmente prima del 1900, e Julien non ha ancora incontrato Fulcanelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/julienexlibris1.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo libro \u00e8 stato letto e riletto da Julien? O semplicemente aveva diversi supporti? Forse entrambe le cose? In ogni caso, il commento allegato, scritto con inchiostro rosso, mi ricorda fortemente la scrittura di Champagne. \u00c8 di orientamento nettamente bibliografico:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\">\u00abLo stesso trattato teorico, con gli stessi giri di stile e la stessa divisione in capitoli, \u00e8 tradotto con il titolo di: Lo specchio alchemico di Jean de Mehun, Eccellente filosofo, Paris, Claude Sevestre, via St Jacques,1613.&nbsp;A quale di questi autori si deve la paternit\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/bacon.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo, \u00abHubert\u00bb insiste:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\">\u00abRiproduzione quasi testuale de La quintessenza dei metalli di Jean di Mehun (Meung) nel suo Specchio alchemico.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, questa volta, aggiunge una nota in basso: \u00ab\u00e8 da notare che in queste due opere di autori diversi, non si menziona il mercurio.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mehun.jpg\" width=\"599\" height=\"488\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prenda atto, che alcuni testi di Poisson sono oramai disponibili online, tra cui <a href=\"http:\/\/www.viamenta.com\/textesesoteriques\/cinqtraitesalchimie.htm\">Cinque trattati<\/a>.&nbsp;Notiamo, che in realt\u00e0, come gi\u00e0 notato da altri, i cinque trattati in questione ne comportano un sesto, e non meno importante, poich\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno della Tavola di Smeraldo di Hermes, patrono degli alchimisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Table-demeraude.jpg\" width=\"438\" height=\"599\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Illusione, o meno, non solo l\u2019inchiostro utilizzato per i commenti \u00e8 diverso, questa volta, ma potrebbe esserlo anche la scrittura, incline a considerare che questo libro abbia avuto almeno due o anche tre lettori:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\">Per prima cosa, \u00e8 stato scritto in inchiostro nero: \u00abFigura simbolica delle dodici chiavi della filosofia di Basile Valentino.\u00bb Poi, come a matita, forse da un altro scrittore, questa importante nota: \u00abInvertita.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/exlibrisjulien2.jpg\" width=\"320\" height=\"313\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque Sia, Jean-Julien Champagne teneva cos\u00ec tanto a questo volume che lo premette con un altro dei suoi ex-libris, pi\u00f9 solenne, di cui vi lascio apprezzare il dettaglio simbolico: &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\">\u00abEx libris hermeticis.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo motivo ci ricorda anche quello del frontespizio del Mistero delle cattedrali del Fulcanelli, frontespizio che, ricordiamo fu pubblicato nel 1912 da Chacornac.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/poissonportraitjulien.jpg\" width=\"418\" height=\"599\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A coronare il tutto, accanto al motivo precedente, lo stesso capolavoro d\u2019Albert Poisson permette al suo felice attuale proprietario di contemplare uno scatto sino ad oggi inedito di Julien Champagne, nel suo pieno dei suoi anni. Senza alcun dubbio, siamo tra il 1895 e il 1905, proprio nel momento in cui Champagne si appresta a conoscere Fulcanelli. Grazie V\u00e9rax e grazie anche a Filofote&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/exlibrispoisson.jpg\" width=\"600\" height=\"325\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/apsignure.jpg\" alt=\"apsignure\" width=\"264\" height=\"135\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;o Albert Poisson, al quale mi sembra giusto accordare qualche parola:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\">\u00abEcco in poche parole cos\u2019\u00e8 l\u2019Alchimia: \u201c\u00e8, dice Pernety, l\u2019arte di lavorare con la natura sui corpi per perfezionarli.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo principale di questa scienza \u00e8 la preparazione di un composto: la Pietra Filosofale, la quale ha la propriet\u00e0 di trasmutare i metalli fusi in oro o in argento. Le si associa la propriet\u00e0 di trasmutazione sottoponendola a diverse operazioni, nella quale cambia colore per tre volte. Dal nero al bianco, poi rosso, bianco che costituisce l\u2019Elisir bianco o la piccola Pietra, che cambia i metalli in argento. Il Rosso costituisce la medicina o Elisir rosso, grande Pietra, che muta i metalli in oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" style=\"padding-top: 20px; padding-bottom: 20px;\" src=\"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/JClaboNBTSJ.jpg\" width=\"599\" height=\"372\"><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Fonti e ringraziamenti: <a href=\"http:\/\/www.archerjulienchampagne.com\/article-17159081.html\">Philophotes, pcc ARCHER<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;84&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albert Poisson, il cui lavoro resta considerevole, ha segnato l\u2019alchimia francese ed europea del XIX secolo. 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