{"id":28746,"date":"2022-03-18T06:20:00","date_gmt":"2022-03-18T05:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/?page_id=28746"},"modified":"2022-03-21T02:04:09","modified_gmt":"2022-03-21T01:04:09","slug":"nicolas-flamel","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/personalita\/nicolas-flamel\/","title":{"rendered":"Nicolas Flamel"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;15&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicolas Flamel (1330 o 1340, forse a Pontoise \u2013 22 marzo 1418 a Parigi) \u00e8 stato un borghese parigino del XIV secolo, scrittore pubblico, copista e libraio-giurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua fiorente carriera, il suo matrimonio con Perenelle, ricca vedova, e le sue speculazioni immobiliari gli assicurarono una fortuna confortevole che consacr\u00f2, verso la fine della sua vita, alle sue fondazioni e a diverse costruzioni. Questa fortuna, amplificata da voci di popolo, fu all\u2019origine del mito che fece di lui alchimista, avendo scoperto la pietra filosofale che permette la trasmutazione dei metalli in oro. Per via di questa reputazione, gli furono attribuiti diversi trattati alchemici, della fine del XV secolo sino al XVII secolo, di cui il pi\u00f9 celebre Il Libro delle figure geroglifiche, apparso nel 1612. Pertanto, \u00abil pi\u00f9 famoso degli alchimisti francesi, non ha mai praticato l\u2019alchimia.\u00bb<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>FLAMEL SCRITTORE PUBBLICO E LIBRAIO-GIURATO<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;5&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un personaggio dell\u2019epoca non appartenente alla nobilt\u00e0, esiste una documentazione relativamente importante relativa Nicolas Flamel: gli atti della parrocchia di Saint-Jacques-la-Boucherie riuniti nel XVIII secolo, diversi documenti personali di lui e sua moglie, di cui il suo testamento, e diverse descrizioni e illustrazioni, successive alla sua morte, degli edifici e monumenti religiosi che fece costruire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicolas Flamel nacque intorno al 1340 (forse 1330 come viene spesso indicato) probabilmente a \u00abPontoise, a sette leghe da Parigi.\u00bb Riusc\u00ec, durante la sua giovinezza, a sfuggire alla peste nera del 1348, che port\u00f2 via un terzo della popolazione europea. La sua vita si svolse a Parigi, durante la guerra dei Cent\u2019anni, dalla battaglia di Cr\u00e9cy nel 1346 a quella d\u2019Azincour nel 1415. Dovette assistere, nel 1389, con tutti i borghesi di Parigi, vestiti di rosso e verde, all\u2019ingresso a Parigi della regina Isabella di Baviera, e poco prima della sua morte, nel 1418, visse i problemi parigini correlati alla guerra civile tra Armagnacs e la rivolta dei Cabochiens (1413).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partir dal XIII secolo, la fondazione delle universit\u00e0, ma anche lo sviluppo della letteratura e della lettura profana tra la nobilt\u00e0 e l\u2019alta borghesia, portarono all\u2019istituzione di laboratori di copiatura e miniatura, sino ad allora appannaggio dei monasteri. Si formarono nelle grandi citt\u00e0, in particolar modo a Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Flamel inizi\u00f2 q Parigi una carriera da copista e scritture pubblico, in un piccolo laboratorio, accanto alla chiesa di Saint-Jacques-la-Boucherie, in rue des \u00c9crivains. Forse, era il fratello maggiore o un familiare, di Jean Flamel, segretario e bibliotecario del grande bibliofilo Jean Ier de Berry (colui del <em>Tr\u00e8s Riches<\/em> <em>Heures<\/em> del duca de Berry). Acquist\u00f2, in seguito, una casa di fronte il laboratorio, all\u2019angolo tra rue des \u00c9crivains et rue de Marivaux (rinomata poi rue Nicolas-Flamel nel 1851), nella quale visse ed install\u00f2 il suo atelier sotto l\u2019insegna di <em>La fleur de Lys.<\/em> Questa casa, decorata con incisioni e descrizioni religiosi, e la massima \u00abCiascuno sia felice dei propri bene, chi non ha a sufficienza, non ha nulla\u00bb, testimonia l\u2019agio, acquisito da Flamel, senza che ci\u00f2, a paragone di altre case lussuose dell\u2019epoca, risulti esser eccezionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rue de Rivoli, molto ampia, ricopre ora rue des \u00c9crivains, l\u2019ubicazione della casa di Flamel e la maggior parte della chiesta, di cui non resta che la torre Saint-Jacques (costruita all\u2019inizio del XVI secolo, un secolo dopo la morte di Flamel).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente dopo il 1368, divenne libraio-giurato (giurato poich\u00e9 prest\u00f2 giuramento all\u2019Universit\u00e0 di Parigi) membro della categoria privilegiata dei \u00ablibrai, pergamenai, miniatori, scrittori e rilegatori di libri, e di tutti i mestieri appartenenti alle diverse scienze conosciute nel Medioevo con l\u2019appellativo generico di chierici. Dipendevano dall\u2019Universit\u00e0 e non dalla giurisdizione del prevosto di Parigi, come gli altri mercanti.\u00bb In particolare, erano esentati dal principio delle imposte dirette. Flamel tent\u00f2, inoltre, nel 1415 di far valere tale privilegio al fine di evitare di pagare una tassa.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>NICOLAS E PERENELLE<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;5&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno al 1370, spos\u00f2 una donna, Perenelle, vedova due volte, e nel 1372 fecero davanti a un notaio, un lascito reciproco dei loro beni, che venne pi\u00f9 volte rinnovato e che escludeva dall\u2019eredit\u00e0 di Perenelle, sua sorella e i suoi figli. Senza figli, i due coniugi Flamel cominciarono a finanziare opere e costruzioni pie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per svuotare le fosse del cimitero degli Innocenti, i borghesi di Parigi furono costruire tutto intorno, tra il XVI e XV secolo, degli ossari, nei quali le ossa esumate venivano sepolte e messe a seccare, in alto, sopra le arcate. Nel 1389, Nicolas Flamel fece costruire e decorare una delle arcate, dal lato della rue de la Lingerie, dove si trovavano le botteghe degli scrittori pubblici. Sull\u2019arcata erano incisi, un uomo nero rappresentante la morte, le iniziali di Nicolas Flamel in lettere gotiche, una poesia ed iscrizioni religiose \u00abscritture per commuovere i devoti\u00bb secondo Guillebert de Mets nella sua Descrizione di Parigi (1434). Lo stesso anno, finanzi\u00f2 la riparazione del portale di Saint-Jacques-la-Boucherie, facendovi rappresentare la moglie, in preghiera, ai piedi della Vergine Maria, San Giacomo e San Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perenelle mor\u00ec nel 1297. Proprio poco prima della sua morte, la famiglia tent\u00f2 di far annullare l\u2019eredit\u00e0 reciproca tra i due sposi. Ne segu\u00ec un processo tra gli eredi della sorella di Perenelle e Nicolas Flamel, il quale vinse. Dopo la morte della sua sposa, continu\u00f2 a finanziare costruzioni devote, e si impegn\u00f2 in investimenti immobiliari a Parigi e nei dintorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1402, fece costruire il portale della chiesa Sainte-Genevi\u00e8ve-la-Petite, situata sull\u2019Il\u00e9 de la Cit\u00e9, lungo la rue Neuve-Notre-Dame, sul sito dell\u2019attuale \u00abparvis Notre-Dame \u2013 piazza Jean-Paul-II.\u00bb Prese il nome di Sainte-Genevi\u00e8ve-des-Ardents a partire dall\u2019inizio del XVI secolo e fu distrutta nel 1747. La sua statua, con un vestito dal lungo cappuccio e con un calamaio, simbolo della sua professione, fu collocata in una nicchia accanto al portale. Nel 1411, finanzi\u00f2 una nuova cappella dell\u2019ospedale Saint-Gervais (di fronte la chiesa Saint-Gervais), e sembra aver contribuito alle riparazioni delle chiese di Saint-C\u00f4me e di Saint-Martin-des-Champs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1407, fece erigere una tomba per Perenelle, nel cimitero degli Innocenti, su cui fece incidere un epitaffio in versi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso anno, fece costruire una nuova arcata (che attir\u00f2 l\u2019attenzione degli alchimisti), questa volta al lato dell\u2019ossario di rue Saint Denis, e la fece decorare con sculture. Vi era rappresentata, di nuovo, sua moglie, in preghiera ai piedi di Cristi, san Paolo e San Pietro circondati da angeli, le sue iniziali NF su dei calamai. Sotto, vi era un fregio con cinque bassi rilievi, rappresentati diverse figure religiose convenzionali: un leone alato, degli angeli, una scena di resurrezione, due dragoni in lotta. Al di sopra, ancora, tre pannelli che rappresentavano il Massacro degli Innocenti, che aveva dato il nome al cimitero. L\u2019iconografia di queste sculture \u00e8 simile a quelle degli altri monumenti funerari del cimitero degli Innocenti. Queste costruzioni e ornamenti erano molto comuni all\u2019epoca: nel 1408, il duca di Berry fece scolpire sul portale della chiesa del cimitero il racconto dei tre morti e dei tre vivi, e nel 1423-1424, fece dipingere il grande affresco della Danza macabra, sulle arcate dell\u2019ossario a sud (lungo la rue de la Ferronnerie)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1786, durante la completa distruzione del cimitero degli Innocenti, molti disegni furono realizzati da Charles-Louis Bernier (1755-1830), tra cui l\u2019arcata di Flamel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nel 1407, Flamel fece costruire diverse case destinate ad accogliere i poveri, e sulle quali si vedeva \u00abuna quantit\u00e0 di figure incise nelle pietre con una N e una F gotiche, ad ogni lato.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 conosciuta, e la sola che esiste ancora oggi, \u00e8 la casa di Nicolas Flamel, anche detta \u00abdal gran timpano\u00bb, rue di Montmorency (oggi al numero 51). Oltre alle iniziali di Flamel, e diverse figure tra cui angeli che suonano, presenta l\u2019iscrizione: \u00abNoi, uomini e donne lavoratori, abitiamo sotto il portico di questa casa che fu fatta nell\u2019anno di grazia del millequattrocento sette, ciascuno con il diritto di dire ogni giorno un padre nostro e un ave Maria, mentre si prega Dio, che la sua grazia perdona i poveri peccatori morte. Amen.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Flamel possedeva anche un certo numero di case a Parigi e nei villaggi limitrofi, alcune delle quali gli portavano rendita, altre erano abbandonate e in rovina. Grazie al successo della sua attivit\u00e0 di copista e librario, e il sostegno di sua mogliere Perenelle, gi\u00e0 vedova due volte, questi investimenti immobiliari, effettuati nel contesto della depressione economica della guerra dei Cent\u2019anni hanno probabilmente contribuito alla sua fortuna.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;35&#8243; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>PIETRA TOMBALE E TESTAMENTO<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;5&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Flamel mor\u00ec il 22 marzo 1418, e fu sepolto nella chiesa di Saint-Jacques-la-Boucherie dove la sua lapide fu installata sotto un pilastro con sopra l\u2019immagine della Vergine Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa fu distrutta alla fine del periodo rivoluzionario, intorno al 1797. La lapide fu comunque conservata e acquistata da un antiquario da un commerciante di frutta e verdura in rue Saint-Jacques-la-Boucherie, che la utilizz\u00f2 come bancarella per i suoi spinaci. Acquistata nuovamente nel 1839 dal municipio di Parigi, \u00e8 attualmente al museo di Cluny: \u00abIl defunto Nicolas Flamel, gi\u00e0 scrittore, lasci\u00f2 nel suo testamento al lavoro di questa chiesa alcuni affitti e case, che aveva acquistato durante la sua vita, per svolgere un certo servizio divino e distribuire denaro ogni anno tramite elemosine riguardanti il \u200b\u200bQuinze Vingt, l&#8217;H\u00f4tel Dieu e altre chiese e ospedali di Parigi. Sia pregato qui per i defunti\u00bb. Le sue ossa, cos\u00ec come quelle della moglie Perenelle sepolta con lui, furono poi trasferite nelle catacombe di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero e il carattere ostentato delle sue pie fondazioni, di fatto relativamente modeste, e l&#8217;accumularsi nel suo testamento (ora conservato presso la Biblioteca Nazionale) di lasciti di modesta entit\u00e0 contribuirono probabilmente ad amplificare l&#8217;importanza della sua fortuna nella memoria dell\u2019epoca. Poco dopo la sua morte, Guillebert de Mets nella sua Descrizione della citt\u00e0 d Parigi (1434) parla di Flamel come \u00ablo scrittore che ha dato tante elemosine e ospitalit\u00e0 e ha costruito diverse case dove persone di mestiere vivevano al piano di sotto e nell&#8217;affitto che pagano, sono stati sostenuti dai poveri operai di sopra\u00bb. E gi\u00e0 nel 1463, durante un processo riguardante la sua successione, un testimone diceva gi\u00e0 che \u00ab[Flamel] aveva fama di essere pi\u00f9 ricco.\u00bb Fu in questo contesto che comparve la voce che doveva le sue ricchezze alla scoperta della pietra filosofale degli alchimisti, capace di trasformare i metalli in oro.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; down=&#8221;84&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicolas Flamel (1330 o 1340, forse a Pontoise \u2013 22 marzo 1418 a Parigi) \u00e8 stato un borghese parigino del XIV secolo, scrittore pubblico, copista e libraio-giurato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28769,"parent":28466,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","ngg_post_thumbnail":0},"tags":[9176,8979],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28746"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28746"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28777,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28746\/revisions\/28777"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.discoverypublisher.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}